La recensione del nuovo singolo di “Looking at porn”: Karin Ann riuscirà ad ottenere lo stesso successo dei brani precedenti?

Oggi parliamo di Karin Ann, una giovane cantante che è riuscita a collezionare successi e riconoscimenti nel giro di pochissimo tempo. Dopo la vittoria nella categoria “Scoperta dell’anno” dello Zebrik Awards e del “Munich Music Video Awards” con il video di “Babyboy”, il nome di Karin ha iniziato a circolare in modo intenso, prima in tutta Europa, poi nel resto del mondo.

Oltre ad avere un talento immenso, è anche attiva nella difesa dei diritti LGBT, più in generale dei diritti delle minoranze. Ed è molto attenta a tutti i problemi che affliggono le nuove generazioni, i più giovani. Nel mese di dicembre ad esempio ha fatto uscire il singolo “We’re friends, right?”, che tratta della tossicità dell’amore, un argomento davvero molto attuale.

Il 25 febbraio arriva un nuovo singolo di Karin Ann dal titolo “Looking at porn”. Il video è già disponibile su YouTube. Abbiamo quindi avuto modo di ascoltare la canzone. Ecco la nostra personale recensione.

“Looking at porn”: una risposta leggera all’odio

Looking at porn” parla dell’odio online, utilizzando stereotipi come gli uomini di mezza età che inviano messaggi carichi di odio alle ragazzine o ai ragazzini sui social network. Si potrebbe pensare che Karin riversi tutta la sua rabbia in questa canzone verso chi professa odio online. In realtà ci si sente conto immediatamente che di rabbia non ce n’è neanche una goccia.

Questa è una canzone divertente. Certo, è ricca di determinazione, un grido contro un fenomeno dilagante, ma è un grido satirico. Sì, Karin ha scelto la satira, prende quindi in giro l’odio e soprattutto chi sceglie di farne uso. La è una mossa vincente. Ridicolizzando infatti l’odio, ecco che questo perde immediatamente il suo valore. Anziché apparire come un peso che è difficile da sostenere, diventa leggero, così leggero da poterlo gettare via con una scrollata di spalle. L’odio non ha più senso di esistere.

Questa è una canzone che arriva quindi dritta al punto, un messaggio chiaro, forte. Di altissimo livello anche il video, diretto da Simone Peluso. Nel video la giovane cantante si mostra in tutto il suo splendore, con abiti dall’animo rock e un look trasgressivo ma allo stesso tempo di tendenza. Irriverente, coraggiosa, senza peli sulla lingua, è così che Karin si mostra nel video.

Siamo sicuri che il brano e il video piaceranno molto ai giovanissimi a cui Karin fa riferimento, ma anche alle loro famiglie, a tutti coloro che ancora vogliono credere possa esistere un mondo migliore e hanno voglia di lottare affinché questo sogno possa trasformarsi in realtà.

Come nasce “Looking at porn”

È importante ricordare che “Looking at porn” nasce da un’esperienza personale di Karin. Anche lei infatti è stata vittima di messaggi di odio sul web, sui social network. Karin ha deciso di scrivere questa canzone per superare al meglio il periodo che stava vivendo e come risposta a tutti i suoi haters. Ha scelto però di non fare tutto da sola. Ha infatti collaborato con il suo produttore Matt Schwartz. A detta di Karin questa collaborazione è risultata davvero fertile, non solo perché Matt è un paroliere di grande fama, altamente professionale, ma anche perché è riuscito ad aiutarla a far venire a galla ogni aspetto della sua personalità, della sua creatività.

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