Alla scoperta dell’orso bruno

 

L’orso è un animale che suscita nella maggior parte delle persone dolci ricordi legati ai pelouche dell’infanzia. Purtroppo questo animale, una volta comune abitante delle nostre montagne, ha subìto da parte dell’uomo sia attacchi diretti, per mezzo dei fucili, sia indiretti, con l’allargarsi delle aree disboscate, tanto che i pochi esemplari rimasti si sono concentrati nelle sole Alpi centrali. Questa ristretta zona del Trentino venne eletta a parco naturale a protezione del plantigrado, che ne è divenuto il simbolo.
Il Parco Adamello Brenta, per evitare l’estinzione dell’orso bruno (Ursus arctos), nel 1996 decise di introdurre 3 maschi e 6 femmine, che oggi hanno dato vita ad una popolazione di 30 esemplari. Il parco naturale sta lavorando molto per assicurare un futuro agli orsi delle Alpi, che dipende in gran parte da come uomini e animali riusciranno a condividere il territorio. L’informazione è la strada principale che l’ente parco sta percorrendo, sia per fugare ogni pregiudizio sulla pericolosità di questi mammiferi, sia per far comprendere come la convivenza uomo/orso sia possibile.
Niente di meglio, per aiutare l’opera di protezione dell’orso, che organizzare delle visite di famiglia o, meglio ancora, scolastiche, in questo meraviglioso territorio del Trentino occidentale, dove non solo si potrà visitare la Casa dell’orso, un interessantissimo museo con installazioni multimediali, ma si potrà godere della natura incontaminata con splendide passeggiate nel verde.

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