Cimabue, il genio del 13° secolo

 

Se un giorno ti capiterà di fare un viaggio a Firenze, quello che ti consiglio di fare è di assaporare un pò di genuina e prestigiosa arte. E come farlo se non con uno dei maestri fiorentini, Cimabue.

 

Cimabue è stato un grandissimo artista, nonchè maestro del più famoso Giotto. Da piccolo, fu inviato a Santa Maria Novella da un maestro di lettere per lo studio della grammatica e della sintassi, ma rimase già da subito incantato dalle opere dei grandi maestri che già risiedevano a Firenze, così iniziò a spendere il proprio tempo a disegnare. Fu propio questa passione che lo portò a scoprire sempre nuove forme e a diventare uno dei pilastri della pittura del 1200.
Purtroppo non si sà tantissimo sulla sua vita, quello che ci rimane sono alcuni considerazioni e scritti storici sulla sua persona e le sue frandi opere. Alla fine del 14 ° secolo, Filippo Villani lo ha descritto come il primo pittore in assoluto a donare alla pittura l’aspetto sinuoso ed enigamatico della natura. Il Crocifisso, presente nella Chiesa di San Domenico ad Arezzo, è la sua prima opera esistente.

Le sue opere più importanti sono l’affresco nella Basilica di San Francesco D’Assisi, la Maestà e il mosaico di san Giovanni Evangelista a Pisa.

Ci sono dei dubbi anche sulla sua morte, molto probabilmente avvenuta tra il 1301 e il 1302.

Articolo da Cerkalo.it

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